A differenza dei vini bianchi, i vini rossi sono rossi davvero: rosso granato, rosso porpora, rosso violaceo, rosso rubino (il preferito delle signore) rosso arancio…insomma in ogni caso rossi, per qualsiasi delle 50 sfumature (di rosso).

Questo perché i vini rossi provengono da uve di colore rosso o violaceo (anche se a volte l’uva di questo tipo è detta uva nera…ma comunque non è mai bianca).

La differenza con il vino bianco ovviamente è il colore. Il vino assume una colorazione rossa quando il mosto (che non ha colore) resta a contatto con le bucce (scure) durante la fermentazione, assorbendone il colore.

Le bucce e i semi dell’uva trasmettono al vino anche il tannino, questa sostanza è davvero importante per il gusto e costituisce la principale differenza tra il gusto del vino rosso e del vino bianco.

Ma come nasce un vino rosso?

Pigiatura-diraspatura: si schiaccia l’uva e si eliminano i raspi.

Macerazione: le bucce sono lasciate a contatto con il mosto per rilasciare i famosi tannini ( hai presente quella sensazione di secchezza, come se qualcosa ti avesse prosciugato la saliva? Quelli sono i tannini), le sostanze coloranti e gli aromi). La macerazione può essere breve (4-6 giorni) per i vini rossi freschi, fruttati, leggeri e di pronta
beva o  lunga (anche fino a 50-70 giorni) per ottenere rossi di gran corpo, molto tannici, con profumi complessi e destinati all’invecchiamento.
Fermentazione tumultuosa: parte la fermentazione, con l’aggiunta di lieviti selezionati. Nel mosto sono presenti anche le vinacce (bucce e semi), che tendono a salire in superficie; per evitare ossidazione e formazione di acido acetico sono sempre mantenute umide e amalgamate nel mosto.
Svinatura: terminata la fermentazione tumultuosa si separa il vino dalle vinacce con un travaso in un altro tino.
Maturazione: il vino appena nato matura e si trasforma: colore, profumi, gusto, e corpo si palesano in questa fase.Durante la maturazione avviene un’altra importante fermentazione, la fermentazione malolattica. Ccon questo processo, grazie ad alcuni batteri che  trasformano l’acido malico (dal sapore molto forte) in acido lattico (meno acido), il vino diventa più morbido. (Nei bianchi in genere la malolattica viene evitata, per non perdere la tipica acidità di questi vini). La maturazione può prevedere un periodo più o meno lungo di permanenza in botti di legno.
Imbottigliamento: il vino viene imbottigliato ed etichettato.
Affinamento: dura dai tre mesi fino ai due anni e più. Durante l’affinamento il vino cresce e “diventa adulto”. Ora  gusti e profumi evolvono, si trasformano, ne nascono di nuovi, cambia il sapore dei tannini… il vino ne uscirà trasformato.

 

Serve l’uva rossa per fare il vino rosso

I 3 “stili” principali di vini rossi sono:

Rossi di pronta beva: poco tannicinon sono molto corposi, ma hanno un odore e sapore molto floreale e fruttato.

Rossi di medio corpo: sono i vini più diffusi con una gradazione abbastanza alta e una discreta struttura. Vengono fatti sostare in legno per un tempo breve e per questo agli aromi fruttati e floreali se ne aggiungono altri.

Rossi strutturati: sono quei vini che maturano in legno per lunghi periodi e per questo acquisiscono aromi complessi.

 

 

Non esiste un rosso normale, ma ci sono almeno 50 sfumature di (vino) rosso!